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Torino - Ricordate il film "Arancia meccanica"? Alle porte di Torino c'è stato un episodio di criminalità che, per la violenza messa in atto dai protagonisti, non ha nulla da individiare alla pellicola di Kubrick. I malviventi, forse stranieri, sono entrati in azione in una cascina alle porte del capoluogo piemontese. Hanno massacrato di botte una famiglia di tre persone. Il più grave è il figlio Davide di 29 anni: è stato operato al cervello all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino ed è in prognosi riservata. I genitori, Italo Tedoldi (74 anni) e Pasqualina Rubatto (70 anni), sono ricoverati all'ospedale di Chivasso. Il gravissimo episodio di violenza è accaduto ieri sera, intorno alle 23, a Leinì, in frazione Fornacino.
Malviventi armati Sono entrati in azione con la pistola in mano e, subito dopo, si sono accaniti prima sul giovane e poi sui suoi genitori. In tutto la banda era composta da quattro o cinque persone - il numero preciso non è ancora stato accertato. Avevano tutti il volto coperto.
La refurtiva Dopo aver picchiato a sangue le proprie vittime la banda di criminali è scappata portandosi via 2.500 euro in contanti, due fucili, alcuni monili in oro, e un assegno che la famiglia aveva appena ricevuto per avere venduto due tori. Sulla vicenda indagano i carabinieri.
I coniugi fingono di esser morti Hanno finto di essere morti i due coniugi massacrati di botte insieme al figlio nella loro cascina alle porte di Torino. "Se non avessimo fatto così, ci avrebbero ammazzato", dice Italo Tedoldi che, con la moglie Pasqualina, è stato medicato all’ospedale di Chivasso per le ferite riportate nell’aggressione. "Erano delle belve - aggiunge l’anziano - hanno massacrato mio figlio Davide". Il giovane, 29 anni, ha tentato di reagire ai rapinatori ed ha avuto la peggio: è stato colpito ripetutamente alla testa con il calcio di una pistola e con un bastone. Operato al cervello all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino è ora in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. "Volevano le chiavi della cassaforte - è il racconto di una dell’anziano - noi abbiamo provato a dire che non c’era nulla e ci hanno iniziato a picchiare". I carabinieri stanno ora dando la caccia a cinque persone, probabilmente dell’Est Europa. Dalle prime informazioni raccolte, sembra che tra loro ci fosse anche una donna.(IL GIORNALE)
Cosa dire i grandi partiti nazionali(PD - PDL) gridano ai quattro venti che la sicurezza è sempre al centro delle loro battaglie (si ma elettorali) e poi cosa succede passata la tornata ELETTORALE cosa rimane sul campo, solo promesse, e noi che cerchiamo sempre di porre il dito la dove il dente duole, la Fiamma Tricolore chiede ufficialmente al nostro sindaco e al nostro presidente della regione di dare adesso una risposta a questa famiglia che è stata colpita negli affetti più cari proprio la dove noi tutti ci dovremmo sentire più sicuri a casa. Caro sindaco Chiamparino il buonismo nei confronti degli immigrati dove pensa che ci possa portare, pensiamo solo ad un clima di insicurezza sociale, ma per lei pensiamo che la cosa sia diversa, forse lei pensa che gli immigrati possano portare un giorno vantaggi elettorali, quindi noi speriamo che lei e il nostro presidente Bresso non pensiate di crearvi un futuro elettorale sulla nostra libertà, perchè se così fosse noi siamo qui a dire no, e ci poniamo come alternativa, noi vogliamo essere padroni a casa nostra liberi di vivere tranquilli nelle nostre case.
M.S. FIAMMA TRICOLORE FED. TORINO
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